Poppi e il Casentino

Poppi e il Casentino

La valle di Dante Alighieri, terra di natura e storia

Il CASENTINO è la valle a nord di Arezzo che ospita il maggior numero di pievi romaniche e castelli medievali della provincia ben conservati e ancora visitabili, insieme a badie e monasteri, veri centri di potere nel Medio Evo. Molti dei centri abitati hanno origini etrusche: Bibbiena, Romena, Rassina, ma il periodo storico che contraddistingue il Casentino è sicuramente il Medio Evo, tempo di grandi feudatari e sanguinose battaglie. Il paesaggio è quasi interamente boschivo: la valle ospita il Parco delle Foreste Casentinesi che si spinge fino alla vicina Romagna, l’ambiente perfetto per i luoghi dello spirito di Camaldoli e La Verna. La cucina è semplice e genuina a si basa sulle eccellenze del territorio: la patata rossa di Cetica, il maiale grigio del Casentino, il pecorino, i funghi porcini solo per citare alcuni prodotti.

POPPI è un borgo fortificato situato sulla sommità di un colle isolato nel cuore del Casentino. Spicca da lontano la mole del Castello dei Conti Guidi, costruito su una torre longobarda e poi ampliato forse da Arnolfo di Cambio (1291). Il castello, oggi visitabile, è caratterizzato da un bel cortile interno da cui partono sinfonie di scale e ballatoi in legno, che sospesi nel vuoto, collegano i vari piani. Le sale del piano terra ospitano mostre e il plastico della Battaglia di Campaldino (1289), mentre i locali del piano superiore sono occupati dai preziosi volumi della Biblioteca Rilliana, dal salone delle feste, dalla Cappella totalmente affrescata da Taddeo Gaddi. Bello anche il percorso lungo la via principale affiancato da portici, dove troviamo la chiesa della Madonna del Morbo e la Chiesa di S. Fedele: quest’ultima, sorta lungo le mura cittadine (il campanile fu adattato su un torrione), custodisce dipinti del Poppi, Jacopo Ligozzi e Passignano.

LA VERNA: sulla cima di una prominenza rocciosa del Casentino sorge il Santuario francescano della Verna fondato nel 1213, luogo sacro dove S. Francesco ricevette le Stimmate nel settembre del 1224. Le varie chiese (S. Maria degli Angeli, Basilica Maggiore) e cappelle (Cappella delle Stimmate) custodiscono numerose e pregevoli terrecotte dei Della Robbia, tra cui spicca l’Annunciazione nella Chiesa Maggiore, e la Crocefissione nella Chiesa delle Stimmate, entrambe di Andrea della Robbia. Il Quadrante, piazzale che fa da raccordo all’intero complesso di edifici, offre una straordinaria vista panoramica.

CAMALDOLI è situato all’interno della grandiosa Foresta Casentinese. L’Eremo fu fondato da S. Romualdo nel 1012 come luogo di ritiro spirituale, mentre il Monastero venne costruito in seguito come luogo di accoglienza per i pellegrini. Il Monastero con la chiesa dedicata ai SS. Donato e Ilariano, dove si trovano anche dipinti del Vasari, la foresteria e l’antica Farmacia con laboratorio galenico e arredi del 1540 costituiscono la parte principale; l’Eremo, che è totalmente isolato nella foresta, è costituito da ordinate file di celle, di cui è visitabile quella del fondatore S. Romualdo, e  dalla elegante chiesa del SS. Salvatore, riccamente decorata in varie epoche storiche.

BIBBIENA, la etrusca Vipena, oggi popoloso comune e maggiore centro economico del Casentino. La piazza centrale è caratterizzata dalla imponente torre dell’Orologio (ex Rocca Tarlati), mentre Palazzo Dovizi fu abitazione del Cardinale Dovizi segreterio di Papa Leone X. La chiesa di San Lorenzo custodisce nel suo interno preziose terrecotte invetriate dei Della Robbia, e quella di S. Ippolito o Propositura - in origine cappella del castello Tarlati - al suo interno ospita opere di Bicci di Lorenzo ed altri artisti dal Medio Evo al Rinascimento. Il vicino Santuario di S. Maria del Sasso è uno dei più interessanti edifici rinascimentali del Casentino: scrigno di preziose opere d’arte, fu edificato in seguito ad apparizioni della Vergine ed episodi miracolosi.
 
STIA è un centro casentinese noto per la caratteristica Piazza Tanucci contraddistinta da graziosi portici e set di alcune scene del film “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni. La Pieve di S. Maria Assunta ospita capolavori del XV secolo di Bicci di Lorenzo e Andrea della Robbia. Stia è anche nota per le manifatture del panno del Casentino, un tipico tessuto di lana grezza di color arancio o verde.

ROMENA: questo sito di origini etrusche è famoso per la presenza della straordinaria pieve romanica dedicata a S. Pietro, gioiello del Medioevo riconoscibile per la elegante abside e i suoi pregevoli capitelli, e delle rovine dell’imponente castello, uno dei più possenti manieri dei Conti Guidi, citato da Dante e amato da D’Annunzio.

PIEVE A SOCANA: un sito antichissimo nel quale si sono alternate varie forme di culto dagli Etruschi al Medio Evo in un punto viario strategico dell’antichità. La pieve di S. Antonino a Socana mostra dietro la sua abside affascinanti resti di un tempio etrusco, un originale campanile esagonale impiantato su una torre cilindrica di origine romana, e  un caratteristico interno.

CASENTINO e POPPI in breve:

- Castello di Poppi, uno dei tanti castelli medievali dei Conti Guidi ancora intatto, con la sua sinfonia di scale e ballatoi in legno, saloni affrescati e una mole imponente visibile da gran parte del Casentino
- la Badia di San Fedele che ospita antichi dipinti
- il luoghi e il museo della battaglia di Campaldino dove combattè un giovane Dante Alighieri e dove morì il Vescovo di Arezzo Guglielmino degli Ubertini
- il santuario francescano della Verna fondato dal Santo di Assisi nel 1213
- L'Eremo e il Monastero di Camaldoli, fondato da S. Romualdo nel 1012
- Pieve e Castello di Romena citati da Dante nella Divina Commedia e visitati da Gabriele D'Annunzio
- Bibbiena, le sue origini etrusche e il suo passato medievale
- Pieve a Socana e numerose pievi romaniche sorte intorno al Mille
- Stia e il Panno Lana del Casentino
- il Parco delle Foreste Casentinesi
- castagne e marroni
- il maiale grigio del Casentino
- il pecorino abbucciato aretino
- il panno lana del Casentino
- il museo della civiltà contadina
- l'arte della lavorazione della lana
- artigiani che lavorano il ferro battuto e la pietra

ITINERARI TURISTICI CASENTINO - GUIDA TURISTICA CASENTINO - GUIDE TURISTICHE CASENTINO - ITINERARI TURISTICI POPPI - GUIDA TURISTICA POPPI - GUIDE TURISTICHE POPPI - VISITE GUIDATE POPPI - VISITE GUIDATE CASTELLO DI POPPI - ITINERARI TURISTICI CAMALDOLI - GUIDE TURISTICHE CAMALDOLI - VISITE GUIDATE CAMALDOLI -  ITINERARI TURISTICI LA VERNA - GUIDE TURISTICHE LA VERNA - VISITE GUIDATE LA VERNA - ITINERARI TURISTICI PIEVI ROMANICHE DEL CASENTINO - ITINERARI TURISTICI STIA BIBBIENA E PANNO LANA DEL CASENTINO- ITINERARI FRANCESCANI IN TOSCANA - VISITE GUIDATE EREMI SANTUARI CASENTINO
I Segreti del Casentino
I Segreti del Casentino
Le immagini raccontano il territorio: Castello dei Conti Guidi - Poppi fino al 4 novembre 2012
Pievi e Castelli
Pievi e Castelli
Chiese e Abitazioni del Medio Evo
San Francesco
San Francesco
Spiritualità e misticismo dei luoghi del Santo di Assisi
 
La Battaglia di Campaldino
La Battaglia di Campaldino
Campaldino 11 giugno 1289
Il castello di Poppi
Il castello di Poppi
L'antico maniero dei Conti Guidi
Camaldoli: Monastero ed Eremo
Camaldoli: Monastero ed Eremo
1012 - 2012: mille anni dalla fondazione
 
Santuario Francescano della Verna
Santuario Francescano della Verna
Le Robbiane e la Spiritualità Francescana
La Foresta Casentinese
La Foresta Casentinese
La foresta del Casentino, luogo dello spirito
Il Panno del Casentino
Il Panno del Casentino
La produzione tipica di "lana"